Quanti rifiuti producono gli emiliani?
Quanti rifiuti producono gli emiliani?

Quanti rifiuti producono gli emiliani?

Il rapporto rifiuti 2019 pubblicato da Arpae (Agenzia Regionale Protezione Ambientale Emilia Romagna) ci fornisce la risposta. I dati si riferiscono all’anno 2018.

Link al report completo: https://www.arpae.it/cms3/documenti/_cerca_doc/rifiuti/reportrifiuti2019/01_introurbani.pdf

Qui sotto un’infografica riepilogativa

Dati 2018 Emilia-Romagna

I numeri relativi a verde e umido sono davvero elevati; ognuno di noi produce 71 kg di scarti alimentari ogni anno e 98 kg di rifiuti vegetali (erbe, sterpaglie ecc…).

Purtroppo questa tipologia di rifiuti è la più costosa da trattare e incide quindi negativamente sulla Tari pagata da tutti noi. Con l’utilizzo di una compostiera, per chi ha possibilità, si ridurrebbe la produzione di riiuto. Molti gestori dei rifiuti, tra cui Aimag, offrono in comodato d’uso una compostiera, il che comporta anche una riduzione della Tari. Io sono tra quelli che la utilizzano!

Relativamente al compostaggio domestico, nel 2018 i comuni che hanno effettuato sono stati 133, per un totale di rifiuto calcolato in 20.487 tonnellate. Relativamente al compostaggio di comunità, nel 2018 due comuni hanno dichiarato di averlo effettuato, per un totale di 168 tonnellate di rifiuto.

La produzione totale di rifiuti urbani e assimilati in Emilia-Romagna, nel 2018, è stata pari a 3.011.354 tonnellate, corrispondente a una produzione pro capite di 673 kg/ab., in aumento (+3,8%) rispetto al 2017.

I rifiuti urbani indifferenziati ammontano a 964.692 tonnellate, che corrispondono a 216 kg/ab. I comuni che nel 2018 hanno avuto una produzione pro capite di indifferenziato inferiore ai 150 kg/ab. sono stati 106, coinvolgendo una popolazione di circa 1.400.000 abitanti. Il sistema di raccolta tradizionalmente più diffuso per la raccolta dei rifiuti urbani indifferenziati è di gran lunga quello che utilizza contenitori stradali (63%), mentre con il sistema “porta a porta/domiciliare” è stato raccolto il 26%; tutti gli “altri sistemi di raccolta” (ad esempio spazzamento stradale avviato a smaltimento, rifiuti abbandonati, ecc.) hanno riguardato l’11% dei rifiuti urbani indifferenziati. Considerando la destinazione finale, la gestione del rifiuto urbano indifferenziato è stata la seguente: 813.975 tonnellate sono state complessivamente avviate agli impianti di incenerimento, 62.257 tonnellate sono state avviate a bio-stabilizzazione per la produzione della frazione organica stabilizzata (FOS), 84.143 tonnellate sono state conferite in discarica, 3.181 tonnellate sono costituite da rifiuti provenienti da raccolte selettive avviate a smaltimento e 1.136 tonnellate sono frazioni merceologiche omogenee avviate a recupero di materia.

Simone Ganzerli

Fonte Regione Emilia-Romagna – Servizio Statistica,Comunicazione,Sistemi Informativi Geografici, Partecipazione Photo by Shane Rounce on Unsplash

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