Verde pubblico e cittadinanza attiva
Verde pubblico e cittadinanza attiva

Verde pubblico e cittadinanza attiva

Esempio del Comitato di via Tenco e via Barbieri a Cento.

Il tema del piantare alberi per migliorare la sostenibilità delle nostre città non è certo nuovo: lo sa bene anche la nostra Regione Emilia-Romagna, che dal 26 settembre del 2020 ha messo a disposizione per tutti, singoli cittadini e amministrazioni, 4,5 milioni di alberi, uno per ogni abitante della Regione, essenze autoctone che possono essere a ritirate gratuitamente presso uno dei vivai accreditati presentando facendo una dichiarazione d’impegno.

A poco più di quattro mesi dall’inizio della campagna sono state messe a dimora 360 mila piccole piante e l’iniziativa è stata estesa fino al 2023.

Ora che abbiamo risolto il problema di dove prendere gli alberi, quindi, possiamo realizzare anche noi il nostro bisogno di verde in città. Attenzione però, perché non basta piantare: gli alberi hanno anche bisogno di essere curati per crescere. Come si può fare?

Vi porto un esempio da Cento, dove è avvenuto un piccolo miracolo grazie alla sinergia tra associazionismo, amministrazione e cittadini. Tra dicembre 2019 e febbraio 2020 sono stati piantati 250 alberelli in seguito ad un’iniziativa portata avanti dal coordinamento Resistenza Terra.  

La più grande messa a dimora avvenuta a Cento negli ultimi dieci anni: purtroppo, infatti, ancora molte città non rispettano l’iniziativa di riforestazione resa obbligatoria per tutti i comuni superiori a 15.000 abitanti dalla legge n. 10 del 14 gennaio 2013 (“Un Albero per ogni Nato”).

La messa a dimora è avvenuta in due strisce di prato che si trovano in un quartiere residenziale tra via Tenco e via Barbieri. Qui, un gruppo di residenti del quartiere si è auto organizzato per prendersi cura del parco, creando un vero e proprio “comitato”. Sono vicini di casa ma non si conoscevano, hanno scoperto di avere la stessa passione per la cura del bene comune, degli spazi attorno a loro. Insomma, sono diventati anche amici e hanno sfruttato il verde sotto casa per ritrovarsi, bere insieme, cantare con la chitarra… Ma soprattutto, nei mesi caldi del 2020 si sono organizzati per innaffiare le piante: così gli alberi piantati d’inverno sono sopravvissuti e hanno superato quel difficile momento in cui chiunque altro che non fosse residente in zona non sarebbe potuto uscire di casa ad innaffiare a causa della quarantena.

Oggi in via Tenco il Comune di Cento ha fatto installare un punto acqua, per aiutare l’impegno del Comitato che innaffiava con l’acqua presa dalle loro vicine case.

Quello che è successo nel parco di via Tenco e via Barbieri può essere portato ad esempio per cittadini residenti in altri comuni che vogliano seguire l’esempio virtuoso del Comitato. Un verde che può vivere e moltiplicarsi grazie alla cura e all’attenzione dei cittadini, un verde che può essere veicolo di una nuova crescita di comunità, di vicinato e di condivisione.

Linda Cavicchi

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