Il bosco integrale di Cento
Il bosco integrale di Cento

Il bosco integrale di Cento

Un progetto di rigenerazione urbana

A Cento, lungo la Ferrarese, una via in cui le fabbriche sono intervallate da catene di supermercati, si comincia a parlare da qualche tempo a questa parte della messa a dimora di un importante progetto di riqualificazione urbana, il Bosco Integrale. Nello spazio dismesso di cinque ettari di una ex fabbrica di arti grafiche, i vecchi edifici ormai in disuso si trovano immersi all’interno di un vero e proprio spazio boschivo che comincia a sorgere negli anni Sessanta con il precedente proprietario, un imprenditore dai gusti eclettici che fece costruire la tipografia vicino alla sua villa, per poi attorniare gli edifici che ospitavano i dipendenti con serre di piante tropicali, fontane, un laghetto ed essenze rare provenienti da tutto il mondo.

Il laghetto all’interno del bosco integrale.

Il tutto immerso in quello che è un vero e proprio bosco urbano, che negli anni ha preso il suo spazio ed è diventato una foresta tale che dall’interno non si intravede nemmeno il logo dell’ingombrante vicina di casa del Bosco Integrale, un’enorme azienda che produce motori diesel. Dall’interno del bosco si può fingere di essere da qualche parte in collina, grazie al manto d’edera che non lascia vedere dove si stanno mettendo i piedi o al volo di una beccaccia in nidificazione che disturbiamo al nostro passaggio.

Questo luogo è oggi di proprietà della famiglia Novi, imprenditori che hanno fatto nascere uno spazio di condivisione che farà bene a tutta la città a seguito della prematura scomparsa di Caterina, a cui l’intero progetto è dedicato. Il mantenimento in toto di un cuore verde immerso in un contesto industriale si sposa con la causa di creare un hub di coesistenza tra uomo e natura, intergenerazionale e inclusivo che mette in connessione diverse realtà del territorio.

In un mondo che ci vede sempre più isolati, nel Bosco Integrale trova posto un progetto di convivenza tra anziani, bambini, disabili. Un asilo con lezioni all’aperto, per mettere a diretto contatto i bambini con la natura, fargliela godere, conoscere e rispettare. Una residenza per anziani in cui verranno messi a punto laboratori intergenerazionali. Una soluzione abitativa per persone con disabilità, con progetti di inclusione lavorativa tramite la gestione di un B&B e la produzione agricola, con orti che permetteranno la coltivazione di prodotti che potranno essere lavorati e serviti nella mensa sociale che accoglierà i tanti lavoratori di via Ferrarese e non solo, oltre alla creazione di un percorso all’interno del bosco per le attività di educazione ambientale per le scuole.

Una cittadina della provincia di Ferrara meriterà quindi uno spazio così innovativo, interconnesso e sostenibile: un’iniziativa degna di un capoluogo, anzi, ancora difficile a trovarsi anche in una grande città. Anche se i lavori devono ancora cominciare, la nascita di un progetto come questo è la dimostrazione che si sente il bisogno di gridare al cambiamento. La famiglia Novi nel Bosco Integrale mette in discussione il nostro modo di vivere e il nostro concetto di sviluppo, dando vita ad un progetto di rigenerazione urbana sostenibile ed etica in uno spazio in cui per una volta non verrà costruito il nuovo, ennesimo, supermercato.

Per maggior informazioni visita il sito:

Bosco Integrale: anziani, bambini e natura a Cento

Linda Cavicchi

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