L’acqua è vita, non sprecarla!
L’acqua è vita, non sprecarla!

L’acqua è vita, non sprecarla!

Oggi, 22 marzo, è la giornata mondiale dell’acqua, risorsa preziosa e limitata che può tuttavia “rigenerarsi” se le si da il tempo e lo spazio per compiere il suo naturale ciclo. La natura non segue il nostro ritmo di vita spesso frenetico e consumista, ma il suo tempo scandito da lunghi cicli biogeochimici.

L’Italia si colloca al primo posto in Europa per prelievi di acqua potabile con una media di 428 litri per abitante ogni giorno, di cui 220 litri si stimano sia la reale quantità d’acqua utilizzata, mentre il restante 48% è acqua che si disperde durante i trasporti idrici. Un valore molto al di sopra dei 350 litri di una famiglia canadese, dei 165 della media di una famiglia europea e dei 20 litri di una famiglia africana. Questi dati evidenziano tristemente, che lo spreco dell’acqua in Italia è enorme, a cui si aggiunge quello dovuto alle abitudini di ogni singolo cittadino. 

Così abituati ad averla sempre a portata di mano, semplicemente aprendo un rubinetto, ci sembra quasi una risorsa infinita. E’ quindi facile sprecarla, non dandole spesso la giusta importanza rispetto a quando l’acqua la si prendeva a fatica dai pozzi.

Noi di divulgatura vi abbiamo creato un elenco di buone pratiche per migliorare la nostra impronta idrica:

  1. Diminuiamo l’uso di prodotti chimici che inquinano eccessivamente le acque per promuovere l’utilizzo di prodotti più semplici o naturali quando possibile, meglio ancora se sono saponi e detergenti solidi;
  2. Eco-bagno, riutilizzare le acque grigie della propria casa per lo sciacquone del wc, permette di utilizzare dai 4 ai 10 litri in meno per ogni scarico. Consigliamo anche di installare il meccanismo a due mandate che appunto riduce a 3 litri l’utilizzo di acqua. In alternativa un trucco poco conosciuto, è quello di regolare dentro alla vasca di scarico, l’altezza massima del galleggiante potendo quindi diminuire i litri ad ogni utilizzo;
  1. Se non abbiamo una lavastoviglie, si può risparmiare acqua, riempiendo il lavello o utilizzando una bacinella per consumare meno acqua corrente, ancor meglio se teniamo da parte l’acqua usata prima dei pasti per lavare frutta e verdura. Finito di lavare i piatti, si può sempre utilizzare quest’acqua per lo sciacquone del wc, in questo modo avremo utilizzato la stessa risorsa per 3 volte;
  2. L’acqua di cottura, molteplice risorsa di ri-utilizzo: Brodi, sughi, impasti e se avete fatto del riso, l’amido può essere utile per gli impacchi dei capelli o pediluvi;
  3. Allevamenti intensivi, più consumiamo e più ci verrà dato, finchè… un giorno anche noi consumatori risentiremo dell’utilizzo eccessivo di questa risorsa da parte degli allevamenti non sostenibili. Ci sono molti altri alimenti che dovremmo mangiare in maggior quantità anche per la nostra salute e che possono sostituire l’apporto nutritivo di carne e pesce da consumare in minor quantità;
  4. Acqua piovane recuperate anche con un semplice bidone (con coperchio contro le zanzare) dove accumulare anche l’acqua quando piove da utilizzare per le piante o altri scopi. Basta un piccolo spazio all’aperto con un secchio o ancora meglio con i famosi bidoni blu che si usavano una volta, potendo innaffiare con acqua a temperatura ambiente. Vale anche per chi ha un pozzo e utilizza la comoda gomma dell’acqua, ancora peggio se non utilizza un infrangi-getto, così da non depauperare (impoverire) eccessivamente le falde;
  5. Irrigare con saggezza i nostri giardini o campi: microirrigazione o subirrigazione nutrono le piante con il giusto apporto idrico. Prediligere specie autoctone, rispetto alle esotiche , che si sono adattate per milioni di anni ai nostri climi, riuscendo a sopperire meglio alla siccità. Il classico giardino all’inglese, con erba tagliata tutti i giorni, ha elevatissimi costi di manutenzione, compresi quelli idrici, ed ha poca utilità per la varietà di organismi presenti in un ecosistema, che contribuiscono a mantenerne la salute e le funzioni
  1. Controllare periodicamente che non ci siano perdite nelle tubazioni di casa tramite l’auto-lettura del contatore, questo ci evita anche brutte sorprese e problemi più gravi in futuro per la nostra casa. Un controllo altro controllo alla portata di tutti, sono le perdite dei rubinetti. Come abbiamo visto, tutta quest’acqua fa parte della metà dei nostri consumi pro capite;
  2. Lavare la macchina il meno possibile e controlliamo il meteo dei prossimi 3 giorni;
  3. Diluiamo la moda! Compriamo consapevolmente e doniamo generosamente. Ogni nuovo capo viene creato con consumi esagerati di acqua. Se dobbiamo rinnovare il guardaroba, regaliamo o diamo in beneficenza quelli che non ci servono;
  4. Prima di riciclare è bene ri-utilizzare! Soprattutto i fogli di carta con il retro bianco per scrivere o creare decorazioni come origami. Per produrre un foglio A4 ci vogliono 10 litri di acqua.

TIPS: Porta sempre con te una borraccia quando sei in giro invece della solita bottiglia di plastica usa e getta. Altra alternativa è quella di fare scorta di acqua potabile ai distributori che trovi quasi in tutti i comuni! Avrai acqua sempre fresca, pulita e la pagherai 1/3 del prezzo rispetto alle bottiglie d’acqua che compri nei supermercati. In questo modo diminuirai il tuo utilizzo di plastica, e ridurrai la tua impronta ecologica. Diminuire l’utilizzo di plastica monouso e riciclare adeguatamente, ridurrà l’utilizzo di fonti fossile per produrne, inquinerà meno i nostri mari ed eviterà quindi il formarsi di isole di plastica negli oceani. Fai come noi!

Ringrazio tutti i nostri associati che hanno contribuito a questo articolo e condiviso con me le loro buone pratiche per non sprecare acqua, spero ne gioveremo tutti se ci applichiamo un passo alla volta, perché cambiare non è solo possibile, ma doveroso!

Noi di DIVULGATURA ci abbiamo messo la faccia: fallo anche tu!

Luca Mantovani

Riferimenti: https://acquadelrubinetto.gruppocap.it/ambiente/spreco-di-acqua-potabile-elevato-in-italia-cosa-possiamo-fare-per-ridurlo

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