Coast to coast
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Coast to coast

Italia Coast to Coast è una “Route 66” tricolore da percorrere a piedi e in bicicletta, lungo sentieri, tratturi, sterrate, o stradine dal traffico pressochè inesistente.

È un percorso di 400 chilometri, da affrontare a piedi o in bicicletta, che unisce il mar Adriatico al Tirreno, passando per Marche, Umbria, Lazio e Toscana. Il punto di partenza è Ancona, quello di arrivo Orbetello (Gr). Il tracciato, consultabile su www.italiacoast2coast.it, è stato ideato da Simone Frignani, 45enne di Maranello (Mo).

Per completarlo a piedi servono diciotto i giorni, circa la metà per chi si muove in bici. Lo stesso ideatore del sito ha scritto anche Italia coast to coast, guida indispensabile per chi decide di partire. L’importante comunque è procedere lentamente, passo dopo passo, senza correre: natura e paesaggi unici fanno da cornice ai tanti paesi intrisi di storia che si incontrano man mano che si procede verso ovest.

Cost to cost.

Un viaggio alla scoperta di un’Italia insolita, fatta di eremi, antiche vie, città sepolte, personaggi, tradizioni, popoli scomparsi, luoghi singolari
Compagno di avventura durante le prime tappe è l’Appennino marchigiano: Osimo, Filottrano, San Severino Marche. Nocera, la città delle acque, ci dà il benvenuto in Umbria. Poco più a est si trova Assisi, punto ideale per festeggiare la fine della prima metà del viaggio, oltre a paese crocevia di tanti altri cammini.

La valle umbra, con gli abitati di Bevagna e Cannara, concederà un po’ di tregua dalle salite degli Appennini. La strada tornerà però a salire in direzione di Gualdo Cattaneo e Todi. Dopo il lago di Corbara e Orvieto, si potrà ammirare il lago di Bolsena, già in terra laziale.

Poco dopo Onano si entra invece in Toscana, dove le montagne sono ormai alle spalle e il tratto mancante per l’arrivo è privo di dislivelli particolarmente impegnativi. Già nell’entroterra toscano sembra di avvertire il rumore delle onde che ci aspettano a Orbetello. Qui le testimonianze etrusche sono evidenti, come dimostrano gli abitati di Sorano, Sovana e Pitigliano, il “triangolo del tufo”. A Capalbio il mar Tirreno è ormai a pochi chilometri, col tombolo di Feniglia a rappresentare la porta d’ingresso per Orbetello.

Simone Ganzerli

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