A scuola in natura con il CEAS “La Raganella”
A scuola in natura con il CEAS “La Raganella”

A scuola in natura con il CEAS “La Raganella”

In questo periodo di pandemia le nostre abitudini continuano a cambiare e con esse il modo di fare scuola. Nell’ultimo anno si è sentito parlare tanto di Didattica A Distanza e poi di Didattica Digitale Integrata, ma un nuovo aspetto sta emergendo sempre più: recentemente il Decreto-Legge n.52 del 22 aprile 2021 “Aspetti di rilevante importanza per le Istituzioni Scolastiche” evidenzia con forza la possibilità per le scuole di sfruttare lo spazio esterno per lo svolgimento delle attività scolastiche. Nel decreto, con linguaggio tutt’altro che ostico, viene sottolineato il valore inclusivo dell’osservazione della natura e della cura dello spazio esterno alla scuola.

Il Decreto Legge nello specifico riporta:

In considerazione delle condizioni climatiche via via più favorevoli, laddove il contesto lo consenta, si richiama la possibilità che le attività didattiche siano svolte all’aperto. Esistono già tante esperienze e reti che, negli anni, hanno prodotto materiali utili a favorire la realizzazione della “scuola all’aperto”. In questa sede ci si limita a risaltare la valenza inclusiva – non solo per i primi gradi di istruzione – dell’osservazione della natura, dell’apprendimento tramite l’esperienza diretta, dell’esercizio della coltivazione, dell’orienteering… La “scuola all’aperto” costituisce inoltre occasione di cura dei “mali” sofferti per la pandemia e di socializzazione dell’apprendimento anche con il mondo circostante.

Il Centro di Educazione alla Sostenibilità “La Raganella”, un servizio dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord, che da 25 anni promuove l’educazione ambientale e alla sostenibilità nel territorio attraverso progetti didattici rivolti alle scuole e alla cittadinanza, lavora da anni in questa direzione. Nel 2019 nasce il percorso “A scuola in natura” dalla convinzione del personale del CEAS che l’Educazione all’aperto si prefiguri realmente come una grande risorsa per le scuole in qualsiasi tempo (la pandemia avrà inizio qualche mese dopo l’avvio del progetto).

Il percorso prende il via da un progetto di sistema regionale, che coinvolge Arpae e la rete dei Centri di Educazione alla Sostenibilità dell’Emilia-Romagna, per la promozione dell’Educazione all’aria aperta nelle scuole. Con il progetto “A scuola in natura” il CEAS “La Raganella” ha voluto incentivare nuove esperienze di outdoor education nelle scuole primarie e dell’infanzia del territorio attraverso una formazione rivolta agli insegnanti e ad una sperimentazione sul campo rivolta alle sezioni e alle classi. Nel corrente anno scolastico 2020-21 sono iscritti alla formazione 150 insegnanti che hanno scelto di mettersi in gioco e farsi coinvolgere in esperienze che li vedono protagonisti in prima persona dell’incontro con la natura. Per fare esperienza fuori è necessario innanzitutto che chi accompagna i bambini e i ragazzi si senta a proprio agio nell’interazione con l’ambiente.

Tra gli obiettivi del progetto vi è, infatti, quello di ripensare radicalmente il rapporto tra spazi interni ed esterni, mettendoli in dialogo tra loro, valorizzando i giardini scolastici affinché possano diventare luoghi di cui insegnanti e alunni possano usufruire quotidianamente. Si vuole inoltre garantire una scuola che sia in grado di rispettare i ritmi della persona che apprende, i suoi interessi e la sua creatività. Stare all’aperto stimola la curiosità dei bambini e favorisce l’apprendimento attraverso il metodo scientifico: procedendo per tentativi, stimolandoli a cercare soluzioni e facendo dell’errore una vera e propria risorsa.

Mangiatoia in un giardino scolastico.
Foto: Federica Collari

Le scuole coinvolte nel percorso di sperimentazione sono 7: si tratta delle Scuole dell’Infanzia “Rodari” di San Possidonio, “Girasole” di Fossa di Concordia e “Golinelli” di Mirandola, e delle scuole primarie dei Comuni di Concordia s/S, Mirandola, San Possidonio e San Prospero.

A partire dal mese di novembre le educatrici ambientali del CEAS sono entrati in queste scuole per portare piccoli segni in grado di spostare l’attenzione anche sui giardini scolastici e per accompagnare le classi alla scoperta dei parchi e dei giardini più vicini alle scuole. L’attuale normativa scolastica, che non consente di poter svolgere visite guidate utilizzando lo scuolabus, ha consentito tuttavia la scoperta di luoghi prossimi alla scuola ma talvolta mai esplorati dalle classi.

Grazie alla collaborazione con la Stazione Ornitologica Modenese “Il Pettazzurro” ogni scuola ha ricevuto una mangiatoia: un piccolo segno che avvicina bambini e insegnanti al tema della cura dei luoghi e della biodiversità. Se vuoi scoprire di più sulle mangiatoie nelle scuole clicca qui.

Quando si parla di gestione dei giardini scolastici sono tanti gli attori coinvolti e per questo il progetto ha previsto anche un incontro rivolto ai tecnici comunali, agli amministratori dei Comuni coinvolti nella sperimentazione e anche ai responsabili della sicurezza, ai dirigenti e agli insegnanti. Grazie alla collaborazione di tutte queste figure, il CEAS ha voluto donare ad ogni scuola che aderisce al progetto una nuovissima aiuola di piante aromatiche.

Oggi più che mai la pandemia ci invita ad un cambio nel nostro stile di vita e nel modo di vivere la scuola. Lo spazio esterno può offrire infinite opportunità. Perché lasciarsele scappare?

Collaborano al progetto “A scuola in natura”: FISM Modena, Direzione Didattica e Istituti Comprensivi Statali dell’Area Nord, l’associazione Giardino Botanico “La Pica”, il Centro per le Famiglie dell’UCMAN, Arpae e Fondazione Villa Ghigi.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *