I funghi di gennaio e febbraio
I funghi di gennaio e febbraio

I funghi di gennaio e febbraio

Quali funghi è possibile trovare in Pianura Padana nei due mesi più freddi dell’anno

L’inverno è una stagione calma, caratterizzata dalla pace di un apparente sonno naturale che ci permette di fare lunghe passeggiate rilassanti. Un poco più silenziosa, la vita però continua e tra le cose che si possono ammirare durante gli ultimi mesi invernali ci sono certamente i funghi.

Divulgatura ha preparato per voi una rassegna dei funghi che si possono trovare più facilmente durante le nostre passeggiate invernali:

L’orecchio di Giuda (Auricularia auricola-judae), chiamato così per la sua particolare forma, si riconosce per la consistenza gelatinosa ed elastica al tatto; il colore bruniccio e il caratteristico odore fungino, non vi faranno avere dubbi. Questa specie è commestibile ed è difatti molto apprezzata soprattutto nei paesi asiatici, dove viene anche coltivata. Spesso troviamo questa specie di funghi su tronchi o rami di diversi tipi di latifoglie, con una spiccata preferenza per il legno di sambuco.

Ph: Matteo Ragazzi
Ph: Matteo Ragazzi

Il fungo dell’Olmo deve il suo nome alla preferenza per questa essenza, ma può trovarsi anche su altre piante tipiche della pianura come il salice bianco. Si riconosce per il suo cappello arancio brillante, all’apparenza laccato, donatogli da un velo mucillaginoso che lo ricopre, infatti al tatto risulta appiccicoso. Il gambo invece è più scuro e vellutato, caratteristica messa in evidenza anche dal suo nome latino. Anche questo fungo è commestibile, ma bisogna accertarsi di averlo cotto adeguatamente.

Dal gusto molto prelibato, e per questo anche coltivato, l’orecchione o fungo ostrica o gelone, è uno dei funghi che più rappresenta la stagione invernale. La forma ricorda anche quella di una conchiglia di ostrica, mentre il colore è un caratteristico grigio brillante, arricchito dalle lamelle che percorrono tutto il gambo, fino al substrato. Il gelone ha un intenso odore fruttato, che lo caratterizza e lo fa apprezzare, appunto, sulle nostre tavole. Questo saprofita lo possiamo trovare sui tronchi di molte latifoglie ma predilige il pioppo.

Ph: Matteo Ragazzi
Ph: Matteo Ragazzi

Non deve sorprendere il nome comune con cui generalmente viene chiamata , perchè la Tremella mesenterica è caratterizzata da una consistenza gelatinosa, che la rende inconfondibile. L’odore è fruttato e piacevole, nonostante non sia commestibile dall’uomo, è sempre un bell’incontro da fare in natura, specialmente per gli amanti della fotografia che possono risaltare il particolare color giallo brillante di questo fungo nelle loro produzioni artistiche.

Matteo Ragazzi

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