Cambio di rotta
Cambio di rotta

Cambio di rotta

Una Pianura Padana a prova di Gru

Lo scorrere delle stagioni si può osservare in diversi modi: seguendo semplicemente i giorni sul calendario o su uno smartphone, ma anche guardandosi attorno, apprezzando i cambiamenti di temperatura, colori e profumi.

Per i birdwatcher o fotografi naturalistici più appassionati, ci sono due straordinari appuntamenti dell’anno a cui non possono proprio mancare: ed è il passaggio delle gru in migrazione sopra le nostre teste.

La gru cenerina, o gru euroasiatica (Grus grus), è un bellissimo uccello, alto più di un metro con una apertura alare che supera ampiamenti i due metri di lunghezza, caratterizzata da zampe e collo molto lungo sulla cui sommità risaltano i colori di un cranio così colorato da sembrare l’opera di un pittore. Il suo collo è un’armoniosa alternanza di bianco e nero e, se si ha la fortuna di osservarle da vicino, si può notare la tipica macchia rossa che portano elegantemente sul vertice del capo. Il portamento è aggraziato e nobile grazie alle loro lunghe remiganti secondarie che formano un vistoso manto di piume che scendono sopra la coda.

Uccello migratore, la Gru ha tristemente subito un forte declino fino ai primi anni del 900, a causa di un forte bracconaggio e la mancanza di habitat idonei. Ma da qualche anno a questa parte si sta assistendo ad un vero e proprio ritorno di questa meravigliosa specie, che è tornata a farci sognare con gli occhi rivolti verso il cielo, stupendoci nuovamente grazie al loro passaggio nei cieli, con la loro tipica disposizione a “V”, in enormi e rumorosi gruppi che arrivano a contare anche un centinaio di individui.

(Grus grus), Maremma. Ph: Marco Brandi

Questo uccello è un incredibile veleggiatore, sfruttando, quando possibile, le correnti per percorrere migliaia di km tra i siti di nidificazione e quelli di svernamento. Per riprodursi sceglie le vaste aree pianeggianti e aperte della tundra artica e delle zone delle steppe, o zone umide intercalate da boschetti dell’Europa centrale e settentrionale, nidificando sino alla Siberia orientale. Ad inizio autunno, una volta che i nuovi giovani sono pronti per volare, i gruppi di gru iniziano il loro viaggio verso le zone di svernamento nell’Europa meridionale ed in nord Africa, dove trascorreranno i mesi più freddi.

Areali di svernamento e riproduttivo delle gru euroasiatiche con rotte migratorie. Image:Marek_Szczepanek

Per percorrere questo lungo tratto, questi incantevoli animali possono usare 3 differenti vie:

  • Una che attraversa l’Europa Occidentale
  • Una che attraversa l’Europa Orientale
  • Una balcanica-ungherese

Ed è proprio quest’ultima rotta che interessa la nostra Pianura Padana; negli ultimi anni si è potuti assistere alla modifica del tragitto da parte delle gru cenerine. Lungo il tratto migratorio balcanico, i chiassosi gruppi di gru sostano per alcune settimane nel magnifico parco nazionale ungherese di Hortobàgy, dove si rifocillano nelle distese praterie, facendo scorta di insetti, piccoli invertebrati, semi e germogli, questo le aiuterà durante il loro lungo viaggio.

Tuttavia la rotta migratoria classica che vedeva questi animali attraversare il mar Adriatico per raggiungere l’Italia meridionale ed infine le parti più settentrionali dell’Africa, sembra essere cambiata. Grazie all’elevato numero di esemplari coinvolti, si è potuto constatare che una parte delle gru che parte da Hortobagy, sorvola l’Adriatico attraversando poi l’intera Pianura Padana, fino alle Alpi cuneesi arrivando ai quartieri invernali in Spagna o nel sud della Francia.

Nuova rotta migratoria che attraversa l’intera Pianura Padana. Image: LIPU.it

Ed è proprio grazie a questo cambio di rotta che nelle nostre zone è possibile vedere per ben due volte l’anno il passaggio di questi meravigliosi animali, che si dirigono verso i territori di nidificazione (tra febbraio e marzo), o verso le zone di svernamento (tra ottobre e novembre). Ma bisogna essere veloci; il passaggio di questi storni non dura mai più di 36 ore. Se non volete perdervi questo mozzafiato spettacolo naturale potete consultare questo sito dove gli ornitologi più esperti, inseriscono le loro osservazioni quotidiane permettendovi di capire quando è il caso di alzare gli occhi e soprattutto le orecchie al cielo!

Gru 2020 – www.ornitho.it

La migrazione è un fenomeno antico, tanto complesso quanto affascinante; è un insieme di fattori intrinseci scritti nel DNA degli animali stessi, ma anche esterni quali venti, temperature ed altre condizioni ambientali.  Il passaggio di un numero sempre crescente di gru sulla Pianura Padana, potrebbe essere un fenomeno legato sia all’aumento delle temperature, che agevolano il volo facendo risparmiare energia, ma è sicuramente dovuto anche ad un aumentato livello di protezione della specie e di tutela degli habitat, con politiche sempre più mirati alla conservazione. Probabilmente questa rotta rappresentava un antico tratto migratorio che è stato abbondonato durante la crisi di questa specie, ed ora, grazie alle azioni di tutela ambientale, un numero sempre maggiore di animali la stia utilizzando nuovamente, trovandola più vantaggiosa rispetto alle altre.

Gru cenerina (Grus grus) in volo. Ph: Marco Brandi.

Anche se la specie ad oggi è in ripresa e sembra aver superato il terribile calo degli anni 60, molte sono ancora le minacce per questi affascinanti uccelli che risultano infatti molto sensibili alle attività di caccia e sono purtroppo ancora vittime di bracconaggio. Come tutti gli uccelli, anche le gru, devono inoltre fare i conti con le nostre linee elettriche, dove purtroppo il numero di collisioni è ancora alto. Infine l’utilizzo di fitofarmaci e pesticidi è una delle maggiori cause di morte, avvelenando questi animali che si nutrono di insetti ed invertebrati.

Notizia buona quindi per la Pianura Padana, che sembra diventare sempre più a prova di natura, e noi non possiamo che esserne felice e continuare ad osservare il cielo, affascinati dal volo di questi uccelli, che ci ricollegano ad una nostra anima ancestrale, più naturale.

Eleonora Tomasini

Qui potete trovare il verso di uno storno di gru, allenatevi!

Fonti:

Foto:

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *