La Via degli dei
La Via degli dei

La Via degli dei

Il percorso, conosciuto come “Via degli dei”, sembra prendere il nome da alcuni monti attraversati: Monte Venere, Monte Adone, Monte Luario. I chilometri che uniscono le due città sono 130, la quasi totalità su strade sterrate e lontane dal traffico in cui siamo immersi quotidianamente. Qui si va alla scoperta di un territorio poco conosciuto quanto interessante. E’ forse è proprio questo il suo bello.

Info consultabili su viadeglidei.it

Se si intende procedere da nord verso sud, il punto di partenza è piazza Maggiore, nel pieno centro di Bologna. Non c’è tempo per allenarsi con dolci pendenze; già per arrivare a San Luca si deve affrontare uno strappo corto ma intenso. Dopo aver superato Sasso Marconi ci si inoltra nell’Appennino bolognese lungo gli abitati di Monzuno e Madonna dei Fornelli.

Pensate di esservi persi? Non preoccupatevi e utlizzate la segnalatica a forma di bandierina di color bianco-rosso o rosso-bianco-rosso (contiene anche il numero del sentiero) posti all’inizio e lungo il sentiero. Questo è uno strumento che dall’inizio degli anni 90, l’organizzazione del CAI, ha deciso di offrire per fornire informazione di continuità e conferma del percorso.

Dopo aver affrontato una natura a tratti selvaggia, si entra in Toscana nei pressi del Monte Bastione. A poca distanza si erge il Passo della Futa, dov’è situato il più grande cimitero tedesco in Italia. Dopo San Piero a Sieve e Bivigliano si incontra Fiesole, da dove ammirare dall’alto la città che diede i natali a Dante. I ciclisti ameranno particolarmente gli ultimi chilometri, tutti in discesa.

Il comune di Sasso Marconi non poteva farsi sfuggire un’occasione così ghiotta, ha così realizzato un sito (www.viadeglidei.it) e una applicazione per smartphone in cui si possono trovare molte informazioni utili su come organizzare il viaggio.
Con l’aiuto di una bici, Firenze è raggiungibile in tre o quattro giorni, a piedi è necessaria circa una settimana.

La zona a cavallo fra le due regioni, oltre a essere interessante dal punto di vista naturalistico, è anche fortemente intrisa di storia. Furono prima gli Etruschi e poi i Romani a tracciare questa strada transappenninica. Avvicinandosi ai giorni nostri, non si possono inoltre dimenticare i terribili scontri che hanno caratterizzato questo territorio durante la seconda guerra mondiale. Il sacrifico di molti partigiani in lotta contro il nazifascismo avvenne proprio fra queste montagne.

Ogni metro percorso lungo questo sentiero ci dà l’opportunità di scovare quell’armonia fra individuo e natura difficilmente rintracciabile nella vita di tutti i giorni.

Consigli utili

Innanzitutto bisogna dire che non dobbiamo preoccuparci troppo. E’ un percorso accessibile a tutti. Certo, qualche consiglio non fa mai male.

  • Periodo migliore: Il periodo migliore per percorrere la via degli Dei è la primavera, da maggio a fine settembre sono i periodi migliori.
  • Acqua: Seppure lungo il percorso siano presenti fontane e punti di ristoro è consigliato avere sempre almeno 1 lt d’acqua in borsa al mattino. Il caldo si fa sentire!!!!
  • Prenotazioni: Per esperienza personale, non c’è necessità di prenotare tutto il viaggio in anticipo (imprevisti, maltempo). Tenete in considerazione anche le vostre gambe.

Perchè la Via degli Dei

Negli ultimi anni sempre più persone calcano questo percorso, stanchi delle vacanze classiche sotto un ombrellone. L’esperienza è certamente più faticosa di trascorrere una settimana al mare, ma le sensazioni provate ripagano pienamente lo sforzo. Sul percorso si incontrano diverse altre persone, con cui magari condividere un tratto di strada, e, perchè no, anche un poco della propria vita.

Capiterà di trovarsi a cena con altri, sconosciuti ma simili a noi. Tutti con la voglia di uscire dalla propria routine, anche se solo per una settimana.

Simone Ganzerli e Riccardo Affolter

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